Una tela, come nel 1722

𝐏𝐫𝐨𝐜𝐞𝐬𝐬𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐞𝐥 𝐐𝐮𝐚𝐝𝐫𝐨
𝐟𝐞𝐬𝐭𝐚 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐌𝐚𝐝𝐨𝐧𝐧𝐚 𝐝𝐞𝐥 𝐋𝐮𝐦𝐞
𝐏𝐚𝐥𝐞𝐫𝐦𝐨
𝟐𝟗 𝐥𝐮𝐠𝐥𝐢𝐨 𝟐𝟎𝟐𝟐

“Tale e quale esattamente voglio essere dipinta”
immagini e dialoghi si intrecciano nella Palermo del 1722.
La città brilla di artistico fermento, oratori e chiese, palazzi e piazze si vestono di nuovo, si agogna la bellezza; ricchezza e cultura si ostentano tra pennellate di colore e stucchi, timpani e androni, feste e cerimonie…lo sfarzo copre come un manto una città che si sente ancora fulcro del Mediterraneo.
Anche Padre Giovanni Antonio Genovese, ardente predicatore del facoltoso ordine gesuitico, sente il richiamo dell’arte e del forte misticismo che attraversa e anima la cittá; Pensa ad una piccola tela, brama un titolo con cui onorare la Madre di Dio, si rivolge ad una religiosa veggente perché interroghi direttamente la Vergine. È il primo atto di un colloquio a più voci, tra Cielo e terra, che guida la realizzazione del dipinto fin nei minimi particolari, che innesta i desideri del sacerdote in un’iconografia dettata dall’Alto; le licenze del pittore verranno corrette, la Madonna è perentoria: tale e quale a come si è mostrata. Sovraintende la veggente, ammira l’apparizione , confronta con la tela. Mani, sguardi, idee, richieste e aiuti… la primaria immagine nasce così, benedetta dalla stessa Vergine che dichiara di voler essere onorata come Madre Santissima del Lume.
Lume, nel secolo che verrà detto dei lumi; Lume per eccellenza, Luce che guida. Maria presentata come Madre della Luce di ogni intelletto ma al contempo come prodiga avvocata che salva anime: Cristo in braccio e saldo per il polso il purgante tratto dalle fiamme, perfetta mediatrice.
Dopo 300 anni, il Noviziato non dimentica quella storia di cui fu teatro. Si raduna ai piedi della Madre Santissima del Lume e si stringe forte al culto che ebbe origine proprio a San Stanislao, si ramificò tra gli intrecciati vicoli del Capo, attraversò il Regno per raggiungere la Spagna, poi il Messico e tornare nel Nord Italia insieme ad una delle due più antiche immagini.
Quasi a ripercorre la storia, dopo due anni di doloroso distacco dalle tradizioni esterne, proprio con il segno di una tela, simile all’originale,a Vergine torna a illuminare le vie del quartiere…ed è festa

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