
𝐏𝐫𝐨𝐜𝐞𝐬𝐬𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐢 𝐒𝐚𝐧𝐭𝐚 𝐑𝐢𝐭𝐚,
𝐏𝐚𝐥𝐞𝐫𝐦𝐨
𝟐 𝐠𝐢𝐮𝐠𝐧𝐨 𝟐𝟎𝟐𝟐
Ancora rose tornano a profumare il rione di Sant’Agostino, immancabili compagne di Rita. il 2 giugno, ormai per consuetudine, si accorre ai piedi della Santa degli Impossibili: tornano le preci, le offerte, gli abiti votivi delle donne, si rinnovano speranze e si sciolgono voti. Sono trascorsi appena dieci giorni dalla festa liturgica ed ecco che il Capo si stringe nuovamente intorno a Lei per condurla in processione, per portarla in trionfo tra le strade del quartiere implorando che la sua benedizione scenda lieve come l’olezzo degli amanti fiori.
“É l’ancilu Ra me vita, Viva Santa Rita”…
le preghiere rincorrono i canti e le giaculatorie incalzano la banda musicale. Mentre dai balconi piovono rose e bigliettinini, gli sguardi sono rapiti in un turbine di colori che investe i suoni e li armonizza al contesto: Rita, con gli occhi fissi al Crocifisso, sembra quasi accennare un sorriso per ogni bimbo alzato, per ogni colomba in volo, per ogni rosa, per ogni gesto. In vita, certamente, non avrebbe immaginato tanto clamore intorno a Lei che fu spesso incompresa, fuori dagli schemi del tempo, in lotta contro la violenza, addirittura rifiutata dal chiostro che ora la esalta come preziosa gemma. “Viva Santa Rita!” e la sagoma nera riprende il cammino, incontra la Virgo Fidelis, benedice la caserma dei carabinieri e quella dei pompieri. Si prega. In quei luoghi dove si persegue giustizia e soccorso, Rita si fa prossima come a ringraziare chi vi lavora a nome del quartiere, della città…mostra gli esempi fulgidi, suggerisce il bene.
“Talé Santa Rita c’è” tra lo stupore di turisti e palermitani, la processione scivola lungo le vie del centro, scenografia d’eccezione. Ma è il Capo il suo quartiere, e lí che i devoti attendono in festa che torni… ogni santo in Sicilia ha la sua casa e, a Palermo, quella di Santa Rita è Sant’Agostino. Piovono ancora fiori, si alzano altre voci, Santa Rita torna in chiesa sicura che ogni giovedì non resterà sola, in attesa di nuove feste esterne, di nuova gioia.
Testo e foto di Angelo Cucco








