
𝐒𝐚𝐧 𝐏𝐫𝐨𝐬𝐩𝐞𝐫𝐨
𝐌𝐚𝐫𝐢𝐚𝐧𝐨𝐩𝐨𝐥𝐢
𝟕 𝐚𝐠𝐨𝐬𝐭𝐨 𝟐𝟎𝟐𝟐
Due anni di pandemia hanno fermato anche San Prospero. Lì, tra i biondi campi che come una scacchiera coronano il paese, il nome del Santo riecheggia apportatore di abbondanza e floridezza. Anche oggi, in questa prima domenica di agosto, le campane ne annunziano la festa mentre il caldo sole di agosto gioca tra le nuvole che, in lontananza, annunziano pioggia. Sembra quasi che il paese abbia bisogno di riappropriarsi della tradizione, che abbia bisogno di accendere nuovamente la lanterna del passato per rischiarare il presente. La storia che portò Prospero ad essere patrono è costellata di viaggi e viaggiatori, di doni e arrivi che si intrecciano alla vita dell’abitato dal nome grecista. Forse proprio l’arrivo delle Reliquie, trasferite in paese dal Marchese Vincenzo Maria Paternò, segnò il nascere del culto marianopolitano al martire soldato rinvenuto nelle catacombe romane. Da altra città che lo onora, Centuripe, narrano gli anziani che sia giunta la bella statua lignea, e oggi, in molti sono giunti da paesi più o meno lontani per aiutare Marianopoli a ritrovare i festeggiamenti. Come ogni tradizione che ritorna c’è il bisogno di tutti, c’è un attimo di smarrimento e la necessità di rifare il punto. L’edizione 2022 è una sorta di anello di passaggio, di banco di prova. A passo a passo, poco per volta, tornerà tutto come lo si sente raccontare ai bordi delle strade e tra i banchi della chiesa, tornerà la festa di sempre. Ma i simboli, quelli importanti, non mancano neanche quest’anno e, se all’imbrunire, San Prospero attraverserà le strade ricche di coperte e bandiere, lo accompagnerà il corteo dei Santi, quasi in un nuovo, festante, Paradiso in Terra.










