Sutta l’Arcu: L’Annunziata alla Zisa, Palermo 24 aprile 2022

C’è un arco, nei pressi dell’antico castello, che da secoli adombra un oratorio e la sua settecentesca confraternita. Lì, tra la memoria e le vetuste pietre, il quartiere della Zisa festeggia l’Annunziata. Dopo due anni, nell’ultima domenica di Aprile, Il gruppo scultoreo lascia la sua chiesetta cinto dal rosso degli scapolari e dall’incessante rullare dei tamburi. Maria, colta nell’attimo dell’annunzio, attraversa le strade in una festante armonia di voci:
“e a passu a passu puittamu a tia…Viva Maria!”
“Cu sta biedda facci illuminata… Viva Maria SS. Annunziata!”
Se inizialmente stride scorgerne la sagoma tra gli alti palazzi e i cartelli pubblicitari, nei gesti di chi l’accoglie si rinnova il senso del rito, si perpetua una memoria antica in luoghi ormai nuovi. Quasi come accadeva tra le mani du zu Cicciu u Miricanu che intesseva e adornava i quadri sacri con mollette di legno, la cornice imperfetta riappare impeccabile, la festa riacquista vitalità, vigore grazie alla devozione racchiusa nei cuori…che faccia da quinta l’ architettura normanna o lo scrostarsi del cemento armato poco importa, il valore è dato dalla gente che abita quei luoghi e attende il sacro passaggio, che ammira la Vergine inginocchiata e invoca “cu l’anciulu Gabrieli ô latu a tia…Viva Maria!”

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